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Sez. L, Sentenza n. 266 del 12/01/1984 (Rv. 432528 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELL'ASSUNZIONE - MODIFICA "IN PEIUS" DELLE MANSIONI - NULLITÀ - LIMITI - PATTO CONCORDATO NELL'INTERESSE DEL LAVORATORE DIVENUTO INADEGUATO, PER RAGIONI DI SALUTE ALLE MANSIONI GIÀ AFFIDATEGLI, ED AL FINE DI EVITARNE IL LICENZIAMENTO - VALIDITÀ.*
Stato
decisa il 1984-01-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/432528-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELL'ASSUNZIONE - MODIFICA "IN PEIUS" DELLE MANSIONI - NULLITÀ - LIMITI - PATTO CONCORDATO NELL'INTERESSE DEL LAVORATORE DIVENUTO INADEGUATO, PER RAGIONI DI SALUTE ALLE MANSIONI GIÀ AFFIDATEGLI, ED AL FINE DI EVITARNE IL LICENZIAMENTO - VALIDITÀ.*

La nullità, ai sensi del secondo comma dell'art. 2103 cod. civ. (nel testo sostituito dall'art. 13 della legge n. 300 del 1970), di ogni patto contrario alla disciplina dettata dalle precedenti Disposizioni dello stesso articolo, in tema di assegnazione ed immutabilità delle mansioni, non è riferibile anche all'ipotesi in cui la modifica in peius delle mansioni sia stata concordata nell'interesse del lavoratore e al fine di evitare il licenziamento del medesimo, non più in grado, per ragioni di salute, di svolgere in modo adeguato le mansioni precedenti; infatti, in detta ipotesi, il patto concernente la diversa utilizzazione del lavoratore non è in contrasto con le esigenze di dignità e libertà della persona e configura, per il lavoratore, una soluzione più favorevole di quella - ispirata ad un'esigenza di mero rispetto formale della norma - rappresentata dal licenziamento con successiva riassunzione. (V 6126/81, mass n 416922; (V 4361/77, mass n 387954; (V 1556/76, mass n 380304; (contra 6406/83, mass n 431143; (contra 4189/83, mass n 429129; (contra 3753/83, mass n 428663; (contra 2981/83, mass n 427895; (contra 1026/80, mass n 404484).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)