Sez. U, Sentenza n. 2329 del 15/05/1989 (Rv. 462771 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - STATI ESTERI ED ENTI EXTRATERRITORIALI - CONSOLATI DI STATI STRANIERI IN ITALIA - RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE ITALIANO - CONTROVERSIE RELATIVE - IMMUNITÀ CONSOLARE E DIFETTO DI GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ITALIANO - LIMITI.*
GIURISDIZIONE CIVILE - STATI ESTERI ED ENTI EXTRATERRITORIALI - CONSOLATI DI STATI STRANIERI IN ITALIA - RAPPORTO DI LAVORO DEL PERSONALE ITALIANO - CONTROVERSIE RELATIVE - IMMUNITÀ CONSOLARE E DIFETTO DI GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ITALIANO - LIMITI.*
Con riguardo alle controversie inerenti al rapporto di lavoro del personale italiano di consolati di stati stranieri in Italia (nella specie, consolato in Napoli del Regno unito di gran Bretagna ed Irlanda), il difetto di giurisdizione del giudice italiano, per effetto dell'immunità consolare, sussiste, alla stregua della evoluzione del diritto consuetudinario internazionale in materia, solo quando la pronuncia chiesta al giudice italiano sia tale da interferire sull'organizzazione dell'ufficio consolare e sulle sue funzioni. Detta giurisdizione, pertanto, deve essere affermata non soltanto quando si tratti di dipendenti con mansioni meramente ausiliarie, ma anche nel caso di dipendenti con mansioni di collaborazione con le funzioni consolari, ove la domanda sia indirizzata solo al conseguimento di spettanze retributive, o comunque investa esclusivamente questioni patrimoniali. (V 5819/85, mass n 443010; (V 3007/77, mass n 386569).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 10, Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Tratt. Internaz. 01/06/1954 num. 6, Tratt. Internaz. 01/06/1954 num. 13, Legge 07/03/1957 num. 298, Tratt. Internaz. 24/04/1963 num. 43
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)