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Sez. 6, Ordinanza n. 12188 del 03/02/2005 Ud. (dep. 29/03/2005) Rv. 231319 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Condotta finalizzata allo scopo di ledere l'incolumità fisica del pubblico ufficiale - Mancanza di finalizzazione ad incidere sull'attività dell'ufficio - Utilizzo di espressioni volgari e minacciose - Sussistenza dei reati di ingiuria e minaccia aggravati.
Stato
decisa il 2005-02-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/231319-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE

Quando il comportamento di aggressione all'incolumità fisica del pubblico ufficiale non sia diretta a costringere il soggetto a fare un atto contrario ai propri doveri o ad omettere un atto dell'ufficio, ma sia solo espressione di volgarità ingiuriosa e di atteggiamento genericamente minaccioso, senza alcuna finalizzazione ad incidere sull'attività dell'ufficio o del servizio, la condotta violenta non integra il delitto di cui all'art. 336 cod. pen., ma - una volta abrogato il delitto di oltraggio di cui all'art. 341 cod. pen. - i più generali reati di ingiuria e di minaccia, aggravati dalla qualità delle persone offese, per la cui procedibilità è necessaria la querela.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 10, Cod. Pen. art. 336 CORTE COST., Cod. Pen. art. 341 CORTE COST., Cod. Pen. art. 594, Cod. Pen. art. 612

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)