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Sez. 5, Sentenza n. 10483 del 09/08/2000 (Rv. 539362 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - IN GENERE | Normativa sopravvenuta dopo la sentenza di secondo grado - Deducibilità nel giudizio di legittimità come "Jus superveniens " - Limiti - In riferimento alle questioni risolte ormai definitivamente e quindi non più sindacabili - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2000-08-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/539362-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - IN GENERE

Nel giudizio di legittimità può tenersi conto delle norme sopravvenute dopo la pubblicazione della sentenza di secondo grado, solo se riguardano questioni che possono essere oggetto di ulteriore esame: la formazione del giudicato rappresenta, infatti, un limite invalicabile per lo "jus superveniens", anche quando il punto della decisione interessato dall'applicazione delle nuove disposizioni sia stato investito da una specifica censura, non potendo i motivi del ricorso per cassazione avere ad oggetto questioni che nelle precedenti fasi abbiano ricevuto una soluzione ormai definitiva e, come tale, non più sindacabile (nella specie il giudice di primo grado aveva condannato l'Amministrazione delle Finanze al rimborso della tassa di concessione governativa richiesta per l'iscrizione annuale delle società nel registro delle imprese. In appello l'Amministrazione aveva rinunciato ai propri motivi di gravame. Nel ricorso per cassazione la stessa Amministrazione aveva richiesto la riduzione dell'importo complessivamente liquidato, in ragione della nuova disciplina introdotta dall'art. 11 della legge 23 dicembre 1998 n.448. In base all'esposto principio il ricorso è stato dichiarato inammissibile).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 23/12/1998 num. 448 art. 11 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)