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Sez. L, Sentenza n. 15377 del 09/08/2004 (Rv. 575322 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO - IN GENERE | Comunicazione preventiva ex art. 4 legge n. 223 del 1991 - Indicazione di un unico criterio di scelta - Necessità di specificazione delle sue modalità di applicazione - Sussistenza - Inosservanza - Conseguenze - Inefficacia del licenziamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2004-08-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/575322-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO - IN GENERE

In tema di procedura di mobilità, la previsione, di cui al nono comma dell'art. 4 della legge n. 223 del 1991, secondo cui il datore di lavoro, nella comunicazione preventiva con cui dà inizio alla procedura, deve dare una "puntuale indicazione" dei criteri di scelta e delle modalità applicative, comporta che, anche quando il criterio prescelto sia unico, il datore di lavoro deve provvedere a specificare nella detta comunicazione le sue modalità applicative, in modo che la essa raggiunga quel livello di adeguatezza sufficiente a porre in grado il lavoratore di percepire perché lui - e non altri dipendenti - sia stato destinatario del collocamento in mobilità o del licenziamento collettivo e, quindi, di poter eventualmente contestare l'illegittimità della misura espulsiva, sostenendo che, sulla base del comunicato criterio di selezione, altri lavoratori - e non lui - avrebbero dovuto essere collocati in mobilità o licenziati. (In applicazione di tale principio la Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto inefficace un licenziamento con collocamento in mobilità, nel presupposto dell'inadeguatezza di una comunicazione nella quale il datore di lavoro si era limitato ad indicare unicamente il criterio selettivo convenuto nell'accordo aziendale ed individuato nelle esigenze tecnico - produttive ed organizzative).

Riferimenti normativi: Legge 23/07/1991 num. 223 art. 4 com. 9 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)