Sez. L, Sentenza n. 7859 del 24/04/2004 (Rv. 572309 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTRIBUTI ASSICURATIVI - VERSAMENTO | Inesatta comunicazione dell'INPS in ordine alla posizione contributiva dell'assicurato - Obbligo di redigere la certificazione secondo criteri di diligenza e di comprensibilità - Sussistenza - Azione di risarcimento dei danni nei confronti dell'INPS - Esperibilità.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTRIBUTI ASSICURATIVI - VERSAMENTO
L'Ente previdenziale ha l'obbligo di fornire al proprio assicurato una comunicazione contenente i dati relativi alla sua posizione contributiva avente valenza certificativa; tale prospetto deve essere redatto secondo criteri di diligenza e di comprensibilità da parte di una persona che abbia un livello culturale minimo compatibile con lo svolgimento di una attività lavorativa; ne consegue che, nell'ipotesi in cui l'INPS abbia fornito all'assicurato una indicazione erronea (per eccesso) del numero dei contributi versati, l'ente potrà essere tenuto a rispondere dei danni subiti dall'assicurato a causa delle inesattezze contenute nelle comunicazioni fornite.(Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito del giudice di pace, che non aveva fatto corretta applicazione di tale principio, rigettando la domanda di risarcimento dei danni conseguenti all'errata certificazione da parte dell'Istituto di una posizione contributiva tale da consentire l'accesso alla pensione di anzianità sul presupposto che l'assicurato avesse inesattamente interpretato i dati fornitigli e non si fosse attivato per richiedere i necessari chiarimenti).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 09/03/1989 num. 88 art. 54
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)