Sez. L, Sentenza n. 4063 del 27/04/1987 (Rv. 452847 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - DETERMINAZIONE E CRITERI - DIRITTI SOGGETTIVI - INTERESSI LEGITTIMI - POTERI ED OBBLIGHI DEL GIUDICE ORDINARIO - NEI CONFRONTI DELLA P.A. - DISAPPLICAZIONE DI ATTI AMMINISTRATIVI - ATTIVITÀ DELLA P.A. IN MATERIA DI COLLOCAMENTO - POSIZIONI SOGGETTIVE DEI PRIVATI - INTERESSI LEGITTIMI - CONFIGURABILITÀ - TUTELA IN SEDE AMMINISTRATIVA, ANCHE CONTENZIOSA - AMMISSIBILITÀ - GIURISDIZIONE DELL'AGO - ESCLUSIONE - ACQUISTO DA PARTE DEL LAVORATORE DI VERO E PROPRIO DIRITTO SOGGETTIVO ALL'ASSUNZIONE A SEGUITO DEL PROVVEDIMENTO DI AVVIAMENTO - RIFIUTO DEL DATORE DI LAVORO CONTROVERSIE RELATIVA - DEVOLUZIONE ALL'AGO - ECCEZIONE DI VIZI DI LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO DI AVVIAMENTO SOLLEVATA DAL DATORE DI LAVORO - DISAPPLICAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE ORDINARIO DI DETTO PROVVEDIMENTO - CONDIZIONI.*
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - DETERMINAZIONE E CRITERI - DIRITTI SOGGETTIVI - INTERESSI LEGITTIMI - POTERI ED OBBLIGHI DEL GIUDICE ORDINARIO - NEI CONFRONTI DELLA P.A. - DISAPPLICAZIONE DI ATTI AMMINISTRATIVI - ATTIVITÀ DELLA P.A. IN MATERIA DI COLLOCAMENTO - POSIZIONI SOGGETTIVE DEI PRIVATI - INTERESSI LEGITTIMI - CONFIGURABILITÀ - TUTELA IN SEDE AMMINISTRATIVA, ANCHE CONTENZIOSA - AMMISSIBILITÀ - GIURISDIZIONE DELL'AGO - ESCLUSIONE - ACQUISTO DA PARTE DEL LAVORATORE DI VERO E PROPRIO DIRITTO SOGGETTIVO ALL'ASSUNZIONE A SEGUITO DEL PROVVEDIMENTO DI AVVIAMENTO - RIFIUTO DEL DATORE DI LAVORO CONTROVERSIE RELATIVA - DEVOLUZIONE ALL'AGO - ECCEZIONE DI VIZI DI LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO DI AVVIAMENTO SOLLEVATA DAL DATORE DI LAVORO - DISAPPLICAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE ORDINARIO DI DETTO PROVVEDIMENTO - CONDIZIONI.*
In relazione all'attività della P.a. In materia di collocamento, regolata da norme di Azione primariamente dirette a garantire l'interesse pubblico alla regolare formazione delle graduatorie, le posizioni soggettive dei privati (datore di lavoro e lavoratori iscritti) - ai fini dell'emissione, alla stregua delle medesime, degli Atti di avviamento - non hanno consistenza di diritti soggettivi perfetti, bensì di interessi legittimi, come tali tutelabili in Sede amministrativa, anche contenziosa, ma non innanzi al giudice ordinario, mentre, una volta disposto l'avviamento, il lavoratore chiamato diviene titolare di un vero e proprio diritto all'assunzione e può convenire innanzi all'a.G.o. Il datore di lavoro che rifiuti di adempiere il correlativo Obbligo. Per altro, nel relativo giudizio - in quanto l'Obbligo dell'imprenditore è comunque subordinato alla legittimità dell'atto di avviamento - quest'ultimo può ottenere dal giudice la disapplicazione del detto provvedimento, se illegittimo, al fine di ritenere giustificato il suo rifiuto dell'assunzione del lavoratore avviatogli. (V 3953/84, mass n 435930, sulla prima parte; (Conf 5093/85, mass n 442412, sull'ultima parte; (Conf 2642/85, mass n 440439).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2098, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 02/04/1968 num. 482 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)