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Sez. L, Sentenza n. 6025 del 14/10/1983 (Rv. 430831 - 01)

LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO COME AUTONOMO O COME SUBORDINATO - CRITERI - "NOMEN IURIS" USATO DALLE PARTI - IRRILEVANZA - LIMITI.*
Stato
decisa il 1983-10-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/430831-01

LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO COME AUTONOMO O COME SUBORDINATO - CRITERI - "NOMEN IURIS" USATO DALLE PARTI - IRRILEVANZA - LIMITI.*

Al fine della qualificazione del rapporto di lavoro come autonomo o subordinato, occorre aver riguardo più che al nomen iuris usato dalle parti, ancorché espressamente enunciato in un atto scritto, all'effettiva natura ed al reale contenuto del rapporto stesso, nonché alle modalità di espletamento delle mansioni che costituiscono l'aspetto della prestazione. Tale principio, peraltro, non può essere inteso nel senso dell'assoluta irrilevanza della definizione contrattuale, che, invece, deve essere sempre valutata dal giudice del merito, sia quando egli ritenga di trarne ragioni a sostegno della coincidenza tra pattuizione ed esecuzione concreta del rapporto sia, a maggior ragione, allorché egli affermi la discordanza tra nomen iuris e reale contenuto del rapporto, salvo, in ogni caso, l'Obbligo di motivare adeguatamente la qualificazione adottata. (V 6507/82, mass n 424132; (V 3238/81, mass n 413815; (V 145/80, mass n 403531; (V 3359/79, mass n 399751; (V 1667/79, mass n 398021; (V 3792/77, mass n 387461; (V 1885/76, mass n 380684; (V 2000/71, mass n 352611; (V 1432/71, mass n 351711).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2222, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)