Sez. 3, Sentenza n. 13697 del 06/11/2001 (Rv. 550039 - 01)
LOCAZIONE - DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI (LEGGE 27 LUGLIO 1978 N. 392, COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE) - IMMOBILI ADIBITI AD USO DI ABITAZIONE - EQUO CANONE - DETERMINAZIONE - COEFFICIENTI CORRETTIVI DEL COSTO BASE - TIPOLOGIA | Atto di classamento dell'unità - Determinazione dell'autorità amministrativa - Non corrispondenza alle condizioni e qualità di fatto - Disapplicazione da parte del giudice ordinario - Ammissibilità - Stabile di interesse artistico e storico ai sensi della legge n. 1089 del 1939 con classamento A/9 - Frazionamento in plurime unità abitative - Classamento delle unità abitative diverso da quello dello stabile - Ammissibilità - Singola unità - Classamento - Categoria diversa da quella dello stabile - Ammissibilità - Rilevanza ai fini dell'applicabilità della legge n. 392 del 1978 - Possibilità - Fattispecie.
LOCAZIONE - DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI (LEGGE 27 LUGLIO 1978 N. 392, COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE) - IMMOBILI ADIBITI AD USO DI ABITAZIONE - EQUO CANONE - DETERMINAZIONE - COEFFICIENTI CORRETTIVI DEL COSTO BASE - TIPOLOGIA
Nel giudizio tra locatore e conduttore per la determinazione dell'equo canone ai sensi della legge n. 392 del 1978 della locazione di immobile urbano per uso di abitazione, correlata al godimento dell'immobile effettivamente fruibile da parte del conduttore, il giudice ordinario - in applicazione dell'art. 5 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 All. E) - può disapplicare il classamento effettuato dall'U.T.E. - su parere delle commissioni censuarie, in base alla destinazione ordinaria delle unità in relazione al suo uso appropriato, alle caratteristiche costruttive e alle condizioni intrinseche ed estrinseche -, qualora ne ravvisi la non corrispondenza alle condizioni e qualità di fatto. Pertanto, in caso di frazionamento di un palazzo dichiarato di interesse artistico e storico ai sensi della legge n. 1089 del 1939 con classamento A/9, poiché la categoria catastale dell'edificio non determina automaticamente la medesima tipologia per le singole unità immobiliari che lo compongono, ben può il giudice ad esse attribuire - avuto riguardo alle relative condizioni concrete e alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche - una diversa categoria catastale legittimante l'applicazione della disciplina dell'equo canone.
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., DPR 01/12/1949 num. 1142 art. 61, Legge 27/07/1978 num. 392 art. 16 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 26 CORTE COST., Legge 01/06/1939 num. 1089 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)