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Sez. U, Sentenza n. 1491 del 28/04/1976 (Rv. 380228 - 01)

ENTI PUBBLICI - ENTI PUBBLICI ECONOMICI - POTERE REGOLAMENTARE - PROVVEDIMENTI INCIDENTI SULLE POSIZIONI DEL DIPENDENTE - IMPUGNAZIONE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - CONDIZIONI - POTERE REGOLAMENTARE VINCOLATO DA NORME - DIRITTO SOGGETTIVO DEL DIPENDENTE - CONFIGURABILITA - PROVVEDIMENTO NEGATIVO DI PROMOZIONE AL GRADO SUPERIORE - CONSEGUIMENTO DELLA PROMOZIONE - DIRITTO SOGGETTIVO DEL DIPENDENTE - SUSSISTENZA - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1976-04-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/380228-01

ENTI PUBBLICI - ENTI PUBBLICI ECONOMICI - POTERE REGOLAMENTARE - PROVVEDIMENTI INCIDENTI SULLE POSIZIONI DEL DIPENDENTE - IMPUGNAZIONE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - CONDIZIONI - POTERE REGOLAMENTARE VINCOLATO DA NORME - DIRITTO SOGGETTIVO DEL DIPENDENTE - CONFIGURABILITA - PROVVEDIMENTO NEGATIVO DI PROMOZIONE AL GRADO SUPERIORE - CONSEGUIMENTO DELLA PROMOZIONE - DIRITTO SOGGETTIVO DEL DIPENDENTE - SUSSISTENZA - CONDIZIONI.*

Sulla domanda, con la quale il dipendente di un ente pubblico economico (nella specie, SIAE) censuri l'Esercizio, da parte dell'ente medesimo, del potere di organizzazione interna, va affermata la giurisdizione del giudice ordinario qualora detto potere si sia manifestato non in provvedimenti generali, quali quelli rivolti a definire la struttura degli uffici, i ruoli e le mansioni del personale, ma in provvedimenti incidenti direttamente sulle posizioni del dipendente stesso (retribuzione, qualifica, carriera eccetera), sempre che tali posizioni, per l'esistenza di norme che disciplinano e vincolano il potere dell'ente, siano qualificabili come diritti, e non come meri interessi di fatto. Da cio consegue che, in ordine alla domanda con la quale il dipendente di un ente pubblico economico deduca l'illegittimita dei provvedimenti negativi di promozione al grado superiore, e chieda il conseguimento della promozione medesima, va riconosciuta la giurisdizione del giudice ordinario, nei limiti in cui il potere del datore di lavoro di deliberare sulla carriera del dipendente sia vincolato da norme. (V 2235/75, mass n 376033; (V 1263/75, mass n 374738; (V 3278/72, mass n 361098; (V 657/68, mass n 331831).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2093, Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 11/08/1973 num. 533 art. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)