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Sez. 1, Sentenza n. 10267 del 04/08/2000 (Rv. 539197 - 01)

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - APERTURA (DICHIARAZIONE) DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - AUDIZIONE DELL'IMPRENDITORE | Conversione della procedura di concordato in fallimento - Per fatti sopravvenuti - Audizione del debitore - Necessità - Mancata comparizione del debitore o adeguato esercizio del diritto di difesa di fatto - Conseguenze - Audizione - Necessità - Esclusione.
Stato
decisa il 2000-08-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/539197-01

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - APERTURA (DICHIARAZIONE) DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - AUDIZIONE DELL'IMPRENDITORE

In ipotesi di conversione della procedura di concordato in fallimento, è necessario procedere all'audizione del debitore qualora il fallimento debba essere dichiarato in relazione a circostanze sopravvenute all'apertura della procedura concordataria; peraltro, la relativa esigenza è soddisfatta anche quando la mancata audizione è imputabile al debitore o il diritto di difesa risulti di fatto dallo stesso già esercitato per essere stato posto in grado di conoscere le ragioni che conducono al fallimento e di contraddire con mezzi adeguati, quali memorie difensive (nella specie, distrutta in un incendio la struttura alberghiera posta a garanzia di adempimento del concordato, la S.C. ha ritenuto adeguatamente garantito il diritto di difesa, nonostante l'omessa l'audizione, per avere il debitore prevenuto la contestazione del fatto sopravvenuto svolgendo le proprie difese con memorie scritte).

Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 15 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 15 CORTE COST., Legge Falliment. art. 173, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 173

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)