Sez. L, Sentenza n. 3102 del 19/05/1984 (Rv. 435142 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI CONTINGENZA - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - ELEMENTI ACCESSORI DELLA RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - CONTINGENZA - INCLUSIONE - AMMISSIBILITÀ - CALCOLO - CRITERI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI CONTINGENZA - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - ELEMENTI ACCESSORI DELLA RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - CONTINGENZA - INCLUSIONE - AMMISSIBILITÀ - CALCOLO - CRITERI.*
L'art. 2 della legge 31 marzo 1977 n. 91, pur vietando il conglobamento nella retribuzione dei miglioramenti legati alle variazioni del costo della vita e stabilendo che essi non possono neppure dar luogo a ricalcoli in tempi differiti, non impedisce di tener conto della contingenza ai fini della Determinazione dei vari elementi accessori alla retribuzione stessa, poiché, prevedendo che i miglioramenti della contingenza su detti elementi non possono operare in modo diverso ed oltre i limiti risultanti dalla contrattazione collettiva prevalente - individuata negli accordi confederali per il settore dell'industria 15 gennaio 1957 e 25 gennaio 1975 - presuppone, sia pure entro tali limiti, l'influenza di siffatte variazioni ai fini della Determinazione della base di computo di questi emolumenti. Conseguentemente, qualora determinati emolumenti accessori debbano, secondo la normativa che regola il rapporto di lavoro, essere calcolati non solo sulla retribuzione base, ma anche sulla contingenza (nella specie, così detta indennità di supermastro, prevista da accordi aziendali a fini di aumenti periodici, secondo un meccanismo analogo a quello degli scatti di anzianità), il calcolo stesso va eseguito tenendo conto delle intervenute variazioni di questa, ancorché in misura non superiore a quella risultante dai limiti suddetti.*
Riferimenti normativi: Legge 31/03/1977 num. 91 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)