Sez. 1, Sentenza n. 2255 del 04/03/1987 (Rv. 451481 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - FORMAZIONE DEL CONTRATTO - STIPULAZIONE DEL CONTRATTO - IN GENERE - CONTROLLI PREVENTIVI E SUCCESSIVI - VISTO PREFETTIZIO - NATURA DI CONDICIO IURIS - CONSEGUENZE - PENDENZA DELL'APPROVAZIONE - RESPONSABILITÀ CONTRATTUALE DELLA P.A. - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE - OBBLIGO DELLA P.A. DI COMPORTARSI SECONDO BUONA FEDE - SUSSISTENZA - IMPEDIMENTO DELL'ATTIVITÀ DI CONTROLLO PER COMPORTAMENTO DOLOSO O COLPOSO DELLA P.A. - RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA P.A. EX ART. 337 COD. COD. CIV. - APPLICABILITÀ - FINZIONE LEGALE DELL'AVVERAMENTO DELLA CONDIZIONE EX ART. 1359 COD. CIV. - ESCLUSIONE.*
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - FORMAZIONE DEL CONTRATTO - STIPULAZIONE DEL CONTRATTO - IN GENERE - CONTROLLI PREVENTIVI E SUCCESSIVI - VISTO PREFETTIZIO - NATURA DI CONDICIO IURIS - CONSEGUENZE - PENDENZA DELL'APPROVAZIONE - RESPONSABILITÀ CONTRATTUALE DELLA P.A. - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE - OBBLIGO DELLA P.A. DI COMPORTARSI SECONDO BUONA FEDE - SUSSISTENZA - IMPEDIMENTO DELL'ATTIVITÀ DI CONTROLLO PER COMPORTAMENTO DOLOSO O COLPOSO DELLA P.A. - RESPONSABILITÀ PRECONTRATTUALE DELLA P.A. EX ART. 337 COD. COD. CIV. - APPLICABILITÀ - FINZIONE LEGALE DELL'AVVERAMENTO DELLA CONDIZIONE EX ART. 1359 COD. CIV. - ESCLUSIONE.*
In tema di appalto di opere pubbliche, perfezionatosi a seguito di atto di aggiudicazione, il visto prefettizio, che costituisce atto di controllo sotto il profilo della legittimità e del merito, opera come condicio iuris in relazione all'efficacia del contratto ed all'eseguibilità delle reciproche prestazioni, salva l'ipotesi eccezionale in cui, per ragioni di urgenza e con espresso provvedimento, sia stata disposta l'esecuzione anticipata. Pertanto, in pendenza dell'approvazione, non è configurabile una responsabilità contrattuale della P.a. Che possa essere fatta valere dal privato mediante Azione di risoluzione per inadempimento, posto che la risolubilità del contratto presuppone la sua eseguibilità. In tale periodo la P.a. È tenuta a comportarsi secondo buona fede contrattuale sicché qualora quell'attività di controllo sia impedita o frustrata per il suo comportamento colposo o doloso (nella specie: per l'omessa redazione del contratto formale di appalto, o per la mancata trasmissione di esso alla autorità di controllo) la P.a. Incorre in responsabilità in contrahendo di cui all'art. 1337 cod. civ., mentre non può trovare applicazione la finzione legale dell'avveramento di cui all'art. 1359 cod. civ., che concerne la condizione quale requisito convenzionale accidentale. (V 6274/85, mass n 443384; (V 675/82, mass n 418451; (V 3383/81, mass n 413966; (V 3410/80, mass n 407234; (V 5328/78, mass n 395096; (V 4010/75, mass n 378306; (V 2979/74, mass n 371415; (V 839/73, mass n 363137; (V 3129/72, mass n 360909; (V 2037/67, mass n 329104).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1337, Cod. Civ. art. 1359, Cod. Civ. art. 1435
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)