Sez. 1, Sentenza n. 7295 del 09/12/1983 (Rv. 431890 - 01)
PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - ADESIONE ALLE CONCLUSIONI DEL CONSULENTE D'UFFICIO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - LIMITI.*
PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - ADESIONE ALLE CONCLUSIONI DEL CONSULENTE D'UFFICIO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - LIMITI.*
Sebbene il richiamo del giudice del merito alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio comporti il rigetto implicito delle opposte considerazioni delle parti, è tuttavia sempre necessario che la sentenza contenga l'esposizione, sia pur sintetica, delle ragioni poste dal consulente a sostegno delle proprie conclusioni (nella specie, riguardanti l'accertamento del valore venale in regime di libera contrattazione di un bene espropriato), al fine di un controllo sull'adeguatezza del richiamo e sulla completezza e coerenza della risposta fornita alle critiche relative all'elaborato peritale. (V 4713/82, mass n 422662; (V 4696/82, mass n 422644; (V 1769/82, mass n 419621; (V 442/82, mass n 418141; (V 305/82, mass n 418001; (Conf 1628/83, mass n 426467; (Conf 2319/82, mass n 420198; (Conf 1615/82, mass n 419438; (Conf 6718/81, mass n 417599; (Conf 5446/81, mass n 416155; (Conf 4832/81, mass n 415082).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 61, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)