Sez. 3, Sentenza n. 6256 del 24/10/1983 (Rv. 431014 - 01)
LOCAZIONE - TRASFERIMENTO A TITOLO PARTICOLARE DELLA COSA LOCATA (ALIENAZIONE) - IN GENERE - DISCIPLINA EX ARTT. 38 E 39 LEGGE N. 392 DEL 1978, CONCERNENTI LA PREVISIONE DEL DIRITTO DI PRELAZIONE E RISCATTO IN FAVORE DEL CONDUTTORE NEL CASO DI TRASFERIMENTO A TITOLO ONEROSO DI IMMOBILE ADIBITO AD USO NON ABITATIVO - VENDITA DELL'INTERO IMMOBILE - EFFETTI E CONSEGUENZE - DIRITTO DI PRELAZIONE O DI RISCATTO IN FAVORE DEL LOCATARIO DI UNA SINGOLA PORZIONE DISTINTA DELL'INTERO IMMOBILE MESSO IN VENDITA - SUSSISTENZA - ESCLUSIONE - LIMITI.*
LOCAZIONE - TRASFERIMENTO A TITOLO PARTICOLARE DELLA COSA LOCATA (ALIENAZIONE) - IN GENERE - DISCIPLINA EX ARTT. 38 E 39 LEGGE N. 392 DEL 1978, CONCERNENTI LA PREVISIONE DEL DIRITTO DI PRELAZIONE E RISCATTO IN FAVORE DEL CONDUTTORE NEL CASO DI TRASFERIMENTO A TITOLO ONEROSO DI IMMOBILE ADIBITO AD USO NON ABITATIVO - VENDITA DELL'INTERO IMMOBILE - EFFETTI E CONSEGUENZE - DIRITTO DI PRELAZIONE O DI RISCATTO IN FAVORE DEL LOCATARIO DI UNA SINGOLA PORZIONE DISTINTA DELL'INTERO IMMOBILE MESSO IN VENDITA - SUSSISTENZA - ESCLUSIONE - LIMITI.*
In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello abitativo, le Disposizioni degli artt. 38 e 39 della legge 27 luglio 1978 n. 392, le quali, senza porsi in contrasto con l'art. 3 della Costituzione sotto il profilo della diversità di trattamento rispetto a quello contemplato per le locazioni abitative (sentenza della Corte costituzionale n. 128 del 21 aprile 1983), prevedono il diritto di prelazione e riscatto del conduttore, nel caso di trasferimento a titolo oneroso del bene concesso in godimento, integrano una limitazione del potere dispositivo del proprietario-locatore, che è espressamente subordinata al presupposto dell'identità dell'immobile locato con quello oggetto di trasferimento. Pertanto, qualora il locatore progetti od attui la vendita dell'intero stabile, in cui si trovi, come porzione distinta da altre, l'immobile locato, ovvero la vendita di una quota ideale dello stabile medesimo, e qualora inoltre tale contratto si presenti come un negozio unitario e non frazionabile in distinti trasferimenti delle singole porzioni del fabbricato, con l'esclusione altresì di ogni intento fraudolento di eludere i diritti del conduttore tramite un surrettizio aggregamento di altri beni a quello locato, deve negarsi l'applicazione delle citate norme, e, conseguentemente, deve disconoscersi la possibilità del conduttore di impedire o caducare la vendita dell'intero stabile, a terzi, tanto in via parziale, mediante un suo subentro nell'acquisto della porzione locata, quanto in via totale, mediante l'acquisto dell'intero complesso.*
Riferimenti normativi: Legge 27/07/1978 num. 392 art. 38 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 39 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)