diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 495 del 18/01/2000 (Rv. 532929 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - IN GENERE | Accertamento non limitato alla potenzialità lesiva del fatto dannoso, ma esteso all'entità del danno - Ammissibilità - Danno da ingiustificata interruzione delle trattative per la conclusione di un contratto - Interesse negativo - Riconoscibilità - Danno all'identità personale - Esclusione, in base alla causa petendi.
Stato
decisa il 2000-01-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/532929-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - IN GENERE

Con la sentenza di condanna generica il giudice può non limitarsi ad accertare l'esistenza di un fatto potenzialmente idoneo a produrre un danno, ma può accertare anche la reale entità dello stesso, lasciando quindi impregiudicata soltanto la sua liquidazione, purché nell'ambito della causa petendi. Pertanto, nel caso di risarcimento del danno richiesto per l'ingiustificato recesso da trattative, essendo risarcibile soltanto il cosiddetto interesse negativo, consistente nelle spese sopportate in vista della conclusione del contratto e nella perdita di occasioni per concludere con altri un contratto altrettanto o maggiormente vantaggioso, non può esser riconosciuto, in base alla stessa causa petendi, il danno da lesione dell'identità personale o immagine sociale.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1337, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1223, Cod. Proc. Civ. art. 278, Cod. Civ. art. 6 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)