Sez. 1, Sentenza n. 1148 del 26/03/1975 (Rv. 374584 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - ESECUZIONE DEL CONTRATTO - CONSEGNA DEI LAVORI - TARDIVA - MAGGIORI SPESE - PROLUNGAMENTO DEI LAVORI PER FATTO DELLA PA - ILLEGITTIMA SOSPENSIONE DEI LAVORI - RICHIESTA DI INDENNIZZO - RISERVE RELATIVE - NECESSITA - TEMPESTIVITA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - ESECUZIONE DEL CONTRATTO - CONSEGNA DEI LAVORI - TARDIVA - MAGGIORI SPESE - PROLUNGAMENTO DEI LAVORI PER FATTO DELLA PA - ILLEGITTIMA SOSPENSIONE DEI LAVORI - RICHIESTA DI INDENNIZZO - RISERVE RELATIVE - NECESSITA - TEMPESTIVITA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
L'istituto della riserva nei pubblici appalti ha carattere generale: da cio consegue che l'Onere della riserva sussiste non solo rispetto ai fatti transeunti, ma anche per i fatti continuativi i quali siano tali da porre in essere una situazione suscettibile di risolversi in un danno o, comunque, in una maggiore spesa a carico dell'amministrazione. In particolare, le ragioni di compenso che l'appaltatore fa valere quando chiede un indennizzo per le maggiori spese sopportate in dipendenza della ritardata consegna dei lavori, del prolungamento dei medesimi dovuto a fatto dell'amministrazione oltre il termine dei lavori, nonche della ritenuta illegittima sospensione dei lavori, debbono essere tradotte in riserve da ritenersi tempestive solo se presentate quando la Rilevanza causale del fatto rispetto al maggior Onere diventa obbiettivamente apprezzabile - secondo indici di media diligenza e di buona fede e con salvezza di precisare definitivamente la misura delle richieste di compenso nelle successive registrazioni e nel conto finale - in base all'incensurabile accertamento del giudice di merito, correttamente motivato e scevro da errori logici e giuridici. (Conf 78/74, mass n 367608; 2486/73, mass n 365913; (Conf 2168/73, mass n 365393; 1527/73, mass n 364297; (Conf 677/73, mass n 362829; 1960/72, mass n 359067).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 36, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 37, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 53, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 54, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 107
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)