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Sez. 2, Sentenza n. 18122 del 13/04/2016 Cc. (dep. 02/05/2016) Rv. 266847 - 01

REATI CONTRO L'ECONOMIA PUBBLICA, L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - TURBATA LIBERTÀ DELL'INDUSTRIA O DEL COMMERCIO | Reato di illecita concorrenza con violenza o minaccia - Condotta - Compimento di atti tipicamente concorrenziali - Necessità - Idoneità a falsare le regole del mercato - Acquisizione di illegittime posizioni di vantaggio - Reato - Integrazione.
Stato
decisa il 2016-04-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/266847-01

REATI CONTRO L'ECONOMIA PUBBLICA, L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO - TURBATA LIBERTÀ DELL'INDUSTRIA O DEL COMMERCIO

Ai fini della configurazione del delitto previsto dall'art. 513-bis cod. pen., sono da qualificare atti di concorrenza illecita tutti quei comportamenti sia "attivi" che "impeditivi" dell'altrui concorrenza, che, commessi da un imprenditore con violenza o minaccia, sono idonei a falsare il mercato e a consentirgli di acquisire, in danno dell'imprenditore minacciato, illegittime posizioni di vantaggio sul libero mercato, senza alcun merito derivante dalla propria capacità operativa. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata che aveva escluso la configurabilità del reato nella condotta dell'imprenditore che aveva costretto un concorrente ad interrompere i lavori affidatigli dal Comune, rivendicandoli come propri).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 513 bis

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)