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Sez. U, Sentenza n. 46653 del 26/06/2015 Ud. (dep. 25/11/2015) Rv. 265110 - 01

PENA - IN GENERE | Lex mitior - Diritto dell'imputato a vederla applicata nel giudizio di cognizione - Sussistenza - Anche in caso di pena che rientri nei nuovi parametri edittali - Ragioni.
Stato
decisa il 2015-06-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265110-01

PENA - IN GENERE

Il diritto dell'imputato, desumibile dall'art. 2, comma quarto, cod. pen., di essere giudicato in base al trattamento più favorevole tra quelli succedutisi nel tempo, comporta per il giudice della cognizione il dovere di applicare la "lex mitior" anche nel caso in cui la pena inflitta con la legge previgente rientri nella nuova cornice sopravvenuta, in quanto la finalità rieducativa della pena ed il rispetto dei principi di uguaglianza e di proporzionalità impongono di rivalutare la misura della sanzione, precedentemente individuata, sulla base dei parametri edittali modificati dal legislatore in termini di minore gravità.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 1 CORTE COST., Cod. Pen. art. 132 CORTE COST., Cod. Pen. art. 133 CORTE COST., Costituzione art. 25

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)