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Sez. 1, Sentenza n. 2944 del 20/03/1998 (Rv. 513775 - 01)

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ E MATERNITÀ - PROVA | Risultanze probatorie di carattere indiziario - Positiva valutazione da parte del giudice di merito nella formazione del suo convincimento in ordine all'esistenza del rapporto di filiazione - Legittimità - Fattispecie.
Stato
decisa il 1998-03-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/513775-01

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ E MATERNITÀ - PROVA

La dimostrazione della paternità naturale può essere fornita, a mente dell'art. 269 cod. civ., con ogni e mezzo e, pertanto, il giudice di merito può legittimamente fondare il proprio convincimento in ordine alla effettiva esistenza di un rapporto di filiazione anche su risultanze probatorie dotate di valore puramente indiziario. (Nell'affermare tale principio di diritto, la S.C. ha ritenuto correttamente motivata la pronuncia del giudice di merito che aveva fondato la propria pronuncia affermativa della paternità naturale su una motivazione - logicamente corretta - con cui era posta in evidenza, da un canto, l'univocità e convergenza degli elementi indiziari acquisiti al processo, come la lunga relazione intercorsa tra la madre ed il padre naturale, i comportamenti tenuti da quest'ultimo alla notizia della gravidanza della donna, la condotta processuale del medesimo - e, in particolare, il pretestuoso ed immotivato rifiuto di sottoporsi ad indagini ematologiche -, dall'altro, la attendibilità dei testi indicati dalla madre del riconoscendo).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 269 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)