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Sez. L, Sentenza n. 2624 del 14/04/1986 (Rv. 445701 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ DEL LICENZIAMENTO - CONSEGUENZE - REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - RISARCIMENTO DEL DANNO - DETERMINAZIONE PER IL PERIODO INTERCORRENTE TRA IL LICENZIAMENTO E LA SENTENZA - RIFERIMENTO ALLE RETRIBUZIONI NON CORRISPOSTE - LIMITI.*
Stato
decisa il 1986-04-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/445701-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ DEL LICENZIAMENTO - CONSEGUENZE - REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - RISARCIMENTO DEL DANNO - DETERMINAZIONE PER IL PERIODO INTERCORRENTE TRA IL LICENZIAMENTO E LA SENTENZA - RIFERIMENTO ALLE RETRIBUZIONI NON CORRISPOSTE - LIMITI.*

In caso di licenziamento dichiarato illegittimo - che incide solo sulla continuità di fatto della prestazione lavorativa, ma è inidoneo ad interrompere il rapporto - la reintegrazione ex art. 18 dello statuto ripristina la situazione qua ante e si attua con l'ottemperanza da parte del datore di lavoro al comando giudiziale di riammettere il lavoratore in azienda, nonché con l'attribuzione a quest'ultimo del diritto al ristoro del danno subito, per la Determinazione del quale costituiscono normale parametro di commisurazione le retribuzioni che il lavoratore avrebbe maturato in forza del rapporto. Pertanto il risarcimento del danno per il periodo intercorrente tra il licenziamento e la sentenza di annullamento si identifica - quanto al danno eccedente le cinque mensilità dovute ex lege - nelle retribuzioni non percepite, salvo che il dipendente provi di aver subito un danno maggiore oppure che il datore di lavoro provi l'aliunde perceptum o la sussistenza di un fatto colposo del lavoratore in relazione al danno che il medesimo avrebbe potuto evitare usando la normale diligenza. (V 4088/83, mass n 429048; (V 2586/83, mass n 427453; (V 1079/83, mass n 425872; (V 6987/82, mass n 424644; (V 85047/82, mass n 442191; (V 3269/78, mass n 392693; (Conf 305/85, mass n 438533; (Conf 2762/85, mass n 440539; (Conf 5842/85, mass n 443028; (Conf 5109/85, mass n 442428; (Conf 6091/84, mass n 437738; (Conf 158/84, mass n 432409; (Conf 115/84, mass n 432374; (Conf 5142/83, mass n 430004; (Conf 1658/83, mass n 426497; (Conf 5087/82, mass n 422982).*

Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)