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Sez. 4, Sentenza n. 16210 del 26/10/1988 Ud. (dep. 22/11/1989) Rv. 182623 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - MEZZO FRAUDOLENTO - TRUFFA - IN GENERE - SOTTRAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA - MANIPOLAZIONE DEL MISURATORE - FURTO CON MEZZO FRAUDOLENTO - RAVVISABILITÀ - TRUFFA - ESCLUSIONE - RAGIONE - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1988-10-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/182623-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - MEZZO FRAUDOLENTO - TRUFFA - IN GENERE - SOTTRAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA - MANIPOLAZIONE DEL MISURATORE - FURTO CON MEZZO FRAUDOLENTO - RAVVISABILITÀ - TRUFFA - ESCLUSIONE - RAGIONE - FATTISPECIE.*

Il delitto di truffa si distingue da quello di furto per il modo in cui l'agente realizza il profitto: nella truffa (art. 640 codice penale) è la vittima, indotta in errore con artifici e raggiri, che fà si che l'agente consegua il profitto; nel furto (art. 624 codice penale) il profitto viene realizzato dall'impossessamento della cosa "invito domini", senza alcuna partecipazione di chi ne ha la signoria, nella ininfluenza dell'uso di un qualsiasi mezzo fraudolento (art. 625 n. 2 detto codice), ponendosi questo solo come strumento di cui l'agente si avvale per poter sottrarre la cosa al controllo di chi la detiene. Ne consegue che chiunque si impossessa di energia elettrica evitando, con qualsiasi mezzo, il controllo predisposto per misurarne il consumo commette furto e non già truffa. (fattispecie di sottrazione di energia elettrica mediante artificiose manipolazioni sul misuratore installato dall'ente fornitore). (V mass n 174535, nel presupposto furto; (V mass n 129139, nel presupposto furto; (V mass n 114786, nel presupposto furto; (V mass n 107158, nel presupposto furto; (V mass n 104749, nel presupposto furto; (V mass n 104717, nel presupposto furto; (V mass n 104369, nel presupposto furto; (V mass n 102364, nel presupposto furto; (V mass n 100071, nel presupposto furto; (V mass n 168155, diversa utilizzazione (truffa); (V mass n 165435, diversa utilizzazione (truffa); (V mass n 136172, diversa utilizzazione (truffa); (V mass n 127455, diversa utilizzazione (truffa); (V mass n 122840, diversa utilizzazione (truffa); (V mass n 122820, diversa utilizzazione (truffa); (V mass n 122368, diversa utilizzazione (truffa); (V mass n 105517, diversa utilizzazione (truffa); (V mass n 104749, diversa utilizzazione (truffa); (V mass n 145068, diverse modalità; (V mass n 126638, abusivo allacciamento; (V mass n 105901, abusivo allacciamento; (V mass n 100744, abusivo allacciamento; (V mass n 097507, abusivo allacciamento; (Conf mass n 100744; (contra mass n 181450; (contra mass n 172726; (contra mass n 145068; (contra mass n 102124).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 624 CORTE COST., Cod. Pen. art. 625 com. 1 n. 2, Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)