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Sez. U, Sentenza n. 1083 del 13/02/1984 (Rv. 433239 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - GRATIFICAZIONI - PREMI D'OPEROSITÀ E DI LAVORAZIONE - PREMIO AZIENDALE - COMPUTABILITÀ NELLE MENSILITÀ AGGIUNTIVE - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1984-02-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/433239-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - GRATIFICAZIONI - PREMI D'OPEROSITÀ E DI LAVORAZIONE - PREMIO AZIENDALE - COMPUTABILITÀ NELLE MENSILITÀ AGGIUNTIVE - CONDIZIONI.*

Il computo del premio aziendale nelle mensilità aggiuntive, in favore dei dipendenti delle imprese commerciali, e nel vigore dei contratti collettivi del settore che non lo prevedono espressamente (anteriori al 1979), non può essere riconosciuto sulla base del mero riscontro del carattere retributivo, nonché della corresponsione obbligatoria, continuativa ed in misura determinata, atteso che, vertendosi in tema di competenze di fonte contrattuale, per le quali non è invocabile un principio generale di onnicomprensività della retribuzione da prendere a parametro per la loro liquidazione, deve ritenersi consentito all'autonomia negoziale delle parti, da interpretarsi secondo le comuni regole di ermeneutica contrattuale, di contemplare l'erogazione di quel premio in stretto collegamento con l'effettiva prestazione dell'attività lavorativa e di escluderlo dal calcolo della retribuzione ordinaria da prendere a base per la Determinazione delle mensilità aggiuntive. (V 585/81, mass n 411071; (V 740/79, mass n 396914; (V 858/77, mass n 384472; (V 196/77, mass n 383714).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Contr. Coll. 31/07/1970 num. 90, Contr. Coll. 31/07/1970 num. 155, Contr. Coll. 31/07/1970 num. 161

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)