Sez. L, Sentenza n. 260 del 14/01/1988 (Rv. 456839 - 01)
OBBLIGAZIONI IN GENERE - OBBLIGAZIONI PECUNIARIE - INTERESSI - MORATORI - CREDITO DELLA PENSIONE DI INVALIDITÀ - DISCIPLINA EX ART. 429 COD. PROC. CIV. - APPLICABILITÀ - ESCLUSIONE - INTERESSI MORATORI EX ART. 1224, PRIMO COMMA, COD. CIV. - FUNZIONE - DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DEL MAGGIORE DANNO EX ART. 1224, SECONDO COMMA, COD. CIV. - CONSEGUENTE INTEGRALE RIVALUTAZIONE DEL CREDITO - SOSTITUZIONE AL DANNO PRESUNTO RISARCITO DAGLI INTERESSI NELLA MISURA LEGALE - EFFETTI - INTERESSI SULLA SOMMA RIVALUTATA - DECORRENZA DALLA DATA DI LIQUIDAZIONE DI TALE SOMMA - NECESSITÀ.*
OBBLIGAZIONI IN GENERE - OBBLIGAZIONI PECUNIARIE - INTERESSI - MORATORI - CREDITO DELLA PENSIONE DI INVALIDITÀ - DISCIPLINA EX ART. 429 COD. PROC. CIV. - APPLICABILITÀ - ESCLUSIONE - INTERESSI MORATORI EX ART. 1224, PRIMO COMMA, COD. CIV. - FUNZIONE - DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DEL MAGGIORE DANNO EX ART. 1224, SECONDO COMMA, COD. CIV. - CONSEGUENTE INTEGRALE RIVALUTAZIONE DEL CREDITO - SOSTITUZIONE AL DANNO PRESUNTO RISARCITO DAGLI INTERESSI NELLA MISURA LEGALE - EFFETTI - INTERESSI SULLA SOMMA RIVALUTATA - DECORRENZA DALLA DATA DI LIQUIDAZIONE DI TALE SOMMA - NECESSITÀ.*
Nelle obbligazioni pecuniarie - come il credito della pensione d'Invalidità (cui non si applica la disciplina dell'art. 429, terzo comma, cod. proc. civ.) - gli interessi moratori accordati al creditore dal primo comma dell'art. 1224 cod. civ. hanno funzione risarcitoria, rappresentando il ristoro, in misura forfettariamente predeterminata, della mancata disponibilità della somma dovuta. Pertanto, qualora, in relazione alla domanda del creditore di riconoscimento del maggior danno ai sensi del secondo comma dello stesso articolo, si provveda all'integrale rivalutazione del credito, tale rivalutazione si sostituisce al danno presunto costituito dagli interessi legali ed è idonea, quale espressione del totale danno in concreto, a coprire l'intera area dei danni subiti dal creditore stesso fino alla data della liquidazione, con la conseguenza che solo da tale data spettano, sulla somma rivalutata, gli interessi, verificandosi altrimenti l'effetto che il creditore riceverebbe due volte la liquidazione dello stesso danno e conseguirebbe più di quanto avrebbe ottenuto se la obbligazione fosse stata tempestivamente adempiuta. (V 2690/87, mass n 451796; (V 2545/87, mass n 451697; (V 1607/87, mass n 451019; (V 2834/86, mass n 445872; (V 1647/86, mass n 445502; (V 4820/84, mass n 436743).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)