Sez. 1, Sentenza n. 7022 del 24/11/1983 (Rv. 431656 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PRESTAZIONE OLTRE IL BIENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - SOPRAVVENIENZA DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI RISARCIMENTO, MA DOPO LA SCADENZA DEI TERMINI DELLA DICHIARAZIONE DI P.U. O DOPO CHE L'OCCUPAZIONE SIA DIVENUTA IRREVERSIBILE - CONVERSIONE DELL'AZIONE RISARCITORIA IN OPPOSIZIONE ALLA STIMA - ESCLUSIONE - STIMA DEL VALORE DEL BENE - QUALITÀ AGRICOLA O EDIFICATORIA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PRESTAZIONE OLTRE IL BIENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - SOPRAVVENIENZA DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI RISARCIMENTO, MA DOPO LA SCADENZA DEI TERMINI DELLA DICHIARAZIONE DI P.U. O DOPO CHE L'OCCUPAZIONE SIA DIVENUTA IRREVERSIBILE - CONVERSIONE DELL'AZIONE RISARCITORIA IN OPPOSIZIONE ALLA STIMA - ESCLUSIONE - STIMA DEL VALORE DEL BENE - QUALITÀ AGRICOLA O EDIFICATORIA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
Il decreto di espropriazione, sopravvenuto nel corso della occupazione illegittima di un immobile da parte della pubblica amministrazione, non è idoneo a determinare la conversione della Azione risarcitoria, proposta dal proprietario, in Azione di opposizione alla stima, quando esso sia intervenuto dopo la scadenza dei termini della dichiarazione di pubblica utilità, ovvero, seppur nell'ambito dei predetti termini, dopo che la occupazione sia divenuta irreversibile per la definitiva destinazione del bene alla realizzazione dell'opera pubblica, nel primo caso perché il decreto è illegittimo, in quanto emesso in assoluto difetto di potere, nel secondo caso perché inutile, in quanto la proprietà del bene è già passata in capo all'ente occupante, per effetto di quella sua definitiva trasformazione funzionale alla realizzazione dell'opera. In questa ipotesi, pertanto, per la stima del valore del bene da attribuire al proprietario, con particolare riferimento alla sua qualità agricola o edificatoria, si deve avere riguardo alla natura ed alla consistenza che il terreno aveva nel momento in cui il proprietario ne ha perduto la giuridica disponibilità, quando, con l'inizio della costruzione dell'opera pubblica, il bene è stato a questa irreversibilmente destinato, e non già alla data del successivo decreto di espropriazione inutilmente emanato, rimanendo inoperante l'efficacia eventualmente riduttiva di quel valore che sarebbe derivata dalle limitazioni imposte da strumenti urbanistici che fossero nel frattempo intervenuti. (V 4127/83, mass n 429075; (V 1467/83, mass n 426300; (V 6913/82, mass n 424572; (V 5566/82, mass n 423305; (V 6485/80, mass n 410244; (V 4324/80, mass nn 408190 408191; (V 3242/79, mass n 399611; (Conf 4767/83, mass n 429653; (Conf 1754/83, mass n 426597; (Conf 1464/83, mass n 426292; (Conf 1384/82, mass n 419228; (Conf 6171/79, mass n 402892).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 50, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 51 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 71, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 73
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)